La pagina di Byron

Byron

Il nostro cane fa parte della famiglia. E per questo non si abbandona. Vero?

Questo è uno slogan che ogni anno viene messo in onda da televisioni,radio. Ogni anno veniamo bombardati anche sui social e dovrebbe essere una normalità ma che purtroppo tale non è. Ogni estate ci si ritrova con migliaia (ebbene si,migliaia!) di cani abbandonati per le strade,nelle campagne magari anche legati ad un albero senza cibo nè acqua. Sono il classico “regalo di Natale” fatto al figlioletto e che, arrivata l’estate, è diventato un elemento di disturbo con il bisogno impellente di disfarsene il prima possibile.

Bene. Se siete una di queste persone che ha fatto questa cosa per me ignobile potete tranquillamente lasciare questo sito. Non siete per nulla graditi.

Ora torniamo alla nostra pagina ( con più calma perché già mi sono arrabbiato ) . Per Byron, quando siamo in viaggio, è opportuno che sia creato un ambiente adatto tale che non gli consenta di scorrazzare libero in camper. Questo potrebbe essere assai pericoloso sia per lui che per il guidatore. Esistono in commercio alcuni “trasportini per cani” che vanno benissimo sono leggeri e Byron li ha accettati sin da subito. Noi abbiamo acquistato questo dal sito “ManoMano” ma ne esistono molti altri ( anche su Amazon )

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Sia in viaggio nonchè arrivati a destinazione (sia in montagna che al mare) bisogna attenersi ad alcune regole

Il cane ha alcuni obblighi. Innanzitutto bisogna sempre avere con se i sacchettini per le deiezioni che bisogna raccogliere SEMPRE! Qui i sacchettini che noi abbiamo acquistato su Amazon. Sono validissimi e non costano molto

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Come seconda cosa è importante avere un guinzaglio adatto. Nel caso fossimo in Campeggio o alla presenza di altre persone è consigliabile un guinzaglio corto cosi da tenere Byron ( o Fido ) il più possibile vicino a noi. Non tutti gradiscono le “feste” dei nostri amati e, bisogna dirlo, anche chi ama i cani magari non vuole essere “assaltato” con le zampine belle sporche di terra. Diciamocelo.

Un altro aspetto è la sicurezza di Fido.

In Montagna: con la bellezza del paesaggio a volte ci dimentichiamo che possono esserci per i nostri amici pericoli anche seri Ad esempio uno di questi è la

Processionaria

Questo animaletto è veramente molto pericoloso. E’ un vermetto che (come vedete nella fotografia) ha quella peluria bianca sul dorso che rilascia un veleno che crea danni a volte irreparabili. Ma non basta: lo stesso vermetto rilascia una bava bianca che è altrettanto urticante e pericolosa. Non mi dilungo oltre per lasciarvi leggere questo interessante articolo tratto da Zooplus Magazine

La processionaria del pino: un pericolo per il cane e l’uomo

Processionaria del pino: di cosa si tratta?

La processionaria del pino è un lepidottero appartenente alla famiglia dei notodontidi. Non si tratta però dell’amatissima farfalla colorata ma bensì di una falena. La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) che parassita il pino marittimo appare leggermente più grande, se comparata ad altre specie dello stesso genere, come la processionaria della quercia e la Thaumetopoea pinivora che parassita, invece, il pino del Nord Europa. Indipendentemente dalla specie, il contatto con questo insetto è ugualmente pericoloso e può provocare gli stessi sintomi. Mentre in Europa settentrionale è maggiormente diffusa la processionaria della quercia, la processionaria del pino popola tutta l’area mediterranea, anche se la presenza di alcuni esemplari è stata riscontrata perfino in Svizzera. In Europa meridionale la processionaria del pino è diventata una vera piaga: è quindi necessario fare molta attenzione se portiamo il nostro cane a fare una passeggiata in boschi, pinete e parchi, perché vi si potrebbe nascondere un pericolo che può essere letale.

Ad essere pericolosi per l’uomo e gli animali non sono gli esemplari adulti, quindi le falene, ma i bruchi. Questi possono essere rivestiti addirittura di 600.000 peli bianchi urticanti in grado di scatenare fastidiose reazioni allergiche. I peli della processionaria presentano degli uncini e contengono una proteina, la traumatoproteina, responsabile in caso di contatto degli effetti irritativi. Se si sentono minacciate, le processionarie del pino possono “lanciare” i loro peli urticanti per difendersi dai predatori.

Questi possono essere inoltre trasportati fino a 200 metri dal vento e, anche se staccati dal corpo dell’insetto, mantengono il loro potere urticante fino ad un anno. Per questo motivo è consigliabile evitare il contatto con il nido anche quando i bruchi l’hanno abbandonato.

I nidi delle processionarie del pino si trovano sulla chioma degli alberi; sembrano dei bozzoli tessuti di fili simili alle ragnatele, e presentano una colorazione che può variare dal bianco al marrone. I rami sui quali sono appesi sono caratterizzati spesso da un’evidente defogliazione.

I bruchi possono raggiungere fino a cinque centimetri di lunghezza. Si riconoscono dal loro tipico modo di spostarsi sul terreno, in ordinata fila indiana, formando per l’appunto una sorta di processione. Se osservate da lontano, queste colonne di bruchi possono anche essere scambiate per un serpente. Nel Nord Europa i bruchi lasciano il bozzolo tra marzo e giugno per mettersi alla ricerca di nuovo nutrimento.

Nell’area mediterranea, invece, dove le temperature tendono a essere più calde, ciò accade già prima. Successivamente, i bruchi si incrisalidano nel terreno.

La processionaria del pino

I sintomi causati dal contatto con la processionaria del pino

Nell’uomo il contatto con i peli urticanti della processionaria provoca, nella maggior parte dei casi, sintomi simili a quelli provocati dalle punture di insetto. La natura della reazione varia in funzione del numero di peli di processionaria ancorati alla pelle: possono verificarsi anche gravi reazioni allergiche o addirittura uno shock anafilattico. La reazione provocata dal contatto con i peli dell’insetto è detta “dermatite da processionaria”.

Nei cani si manifestano sintomi simili. Se il tuo animale dovesse entrare in contatto con i peli della processionaria del pino, è necessario rivolgersi immediatamente a un veterinario: i sintomi, infatti, possono essere talmente gravi da causare la morte! Anche nei cani può scatenarsi uno shock anafilattico ed è possibile che si verifichino dei processi di necrosi dei tessuti interessati dal contatto. I sintomi e la loro intensità possono variare. Le manifestazioni sintomatiche causate dal contatto con la processionaria del pino possono essere le seguenti:

  • le reazioni hanno luogo solitamente sulle parti della pelle non protetta dal pelo. Nella maggior parte dei casi è la testa la zona interessata. Il contatto con la processionaria determina spesso un edema in bocca che può estendersi a tutta la testa;
  • l’ingestione dei peli urticanti dell’insetto può causare disturbi digestivi, come il vomito del cane;
  • l’inalazione dei peli può provocare reazioni allergiche alle vie respiratorie;
  • dal contatto con gli occhi può derivare una congiuntivite, caratterizzata da prurito intenso;
  • altri sintomi sono rappresentati da febbre, debolezza e lesioni delle mucose.

Il mio cane è entrato in contatto con i peli urticanti della processionaria del pino: cosa fare?

Fiutando il terreno, i cani si imbattono spesso nella processionaria del pino: possono entrare in contatto con un bruco oppure con un nido abbandonato. In ogni caso è necessario recarsi immediatamente da un veterinario, poiché le conseguenze potrebbero essere fatali (l’animale potrebbe morire, ad esempio, per soffocamento da edema delle vie respiratorie).

  1. Mantieni la calma! Prestare il primo soccorso in preda al panico non aiuterà né te né il tuo cane. Uno stato di agitazione potrebbe farti commettere degli errori e rischieresti così solo di peggiorare la situazione. Cerca quindi di mantenere la calma.
  2. Rimuovi i peli urticanti usando dei guanti e una mascherina, per evitare a propria volta di toccarli. Sciacqua poi le aree interessate con dell’acqua calda. Se i peli della processionaria rimangono attaccati al mantello, è consigliabile mettere il cane nella doccia o nella vasca da bagno e lavare bene tutto il pelo con dell’acqua calda.
  3. Evita che il tuo cane lecchi zampe e pelo, altrimenti potrebbe ingerire ancora più peli urticanti, e fai attenzione che non si gratti, per evitare un aumento della sensazione di prurito e possibili lesioni cutanee.
  4. Consulta subito un veterinario per scongiurare il peggio. Potrebbe essere necessario far assumere al cane un trattamento farmacologico.

Prevenzione

Per evitare che il tuo cane entri in contatto con la processionaria del pino, è possibile adottare alcune misure preventive:

  • evita le aree infestate dalla processionaria del pino. Di regola, se collocate in grandi superfici, le aree sensibili sono segnalate da opportuna cartellonistica;
  • se non hai la possibilità di evitare queste aree, conduci allora il tuo cane al guinzaglio e non lasciarlo libero;
  • fai attenzione che il tuo cane non esplori l’ambiente fiutando le sterpaglie, per evitare che entri in contatto con i bruchi o i nidi che si trovano sul terreno.